Dichiarazione congiunta

degli Uffici Diocesani di Pastorale della Scuola e della Cultura

1 marzo 2011

 

Come cittadini - e come cattolici - , impegnati da anni nella promozione di tutto il sistema pubblico di istruzione e formazione, che comprende istituti gestiti dallo stato e istituti paritari gestiti da privati, non possiamo non manifestare il nostro disagio nei confronti delle recenti esternazioni del presidente del consiglio.

Rimaniamo stupiti davanti al triste spettacolo di un’alta carica istituzionale del nostro Paese che, ancora una volta, getta il discredito su un fondamentale servizio pubblico, invece di operare per migliorarlo.

Particolarmente grave ci sembra che si finisca, di fatto, per liquidare gli sforzi e i sacrifici di tanti insegnanti, tenacemente sulla breccia, malgrado le bassissime retribuzioni e la precarietà a cui, del resto, anche la discussa riforma fatta da questo governo contribuisce, com’è inevitabile che accada quando si impongono pesanti tagli di risorse.

Oltretutto screditare la scuola di stato non è un favore fatto alla scuola cattolica, il cui servizio intende essere un arricchimento dell’offerta formativa in collaborazione e non in concorrenza con la scuola statale. La scuola cattolica sta bene se la scuola statale sta bene.

Anche noi pensiamo che il diritto dei genitori di scegliere la scuola dei figli esiga precise scelte politiche e finanziarie, ma ci sembra che il presidente del consiglio, nei lunghi anni in cui ha occupato questa carica, non si sia impegnato concretamente in questa direzione. E non possiamo non chiederci se le accuse alla scuola statale non servano solo a mascherare le sue responsabilità in proposito.

Esprimiamo pertanto la nostra piena solidarietà a tutti i docenti i quali, qualunque sia il loro orientamento politico, svolgono con coraggio, professionalità e dedizione il loro lavoro, amando la scuola e coloro che sono affidati alle loro cure.

L’Ufficio diocesano di Pastorale

della Educazione Cattolica, della Scuola e della Università della Sicilia

L’Ufficio diocesano per la Pastorale della cultura

 

L’Ufficio Diocesano di pastorale della Educazione Cattolica, Scuola, Università (UDESU)  si propone di

  • promuovere la collaborazione tra uffici di pastorale e associazioni, favorendo lo scambio di esperienze in campo educativo;
  • favorire l’organizzazione di momenti di riflessione, di studio, di progetti di intervento secondo le esigenze e la vocazione specifica del territorio della diocesi;
  • in particolare, per il decennio 2010-2020 dedicato dalla CEI alle sfide educative, proporre cammini di riflessione condivisa sui grandi temi della educazione;
  • sollecitare il personale della scuola pubblica (statale e non statale) e delle università perché si impegnino a che queste istituzioni non rinuncino al loro ruolo educativo.